sabato 7 febbraio 2009

Jacques Brel - Le Bigotte

JACQUES BREL - LES BIGOTTES
(traduzione mia)


Invecchiano a piccoli passi,
da cagnolini a gattini,
le bigotte...
Invecchiano ancor più in fetta,
poiché confondono amore e acqua santa,
come tutte le bigotte...
Ah! Se fossi il diavolo, vedendole a volte credo
che mi farei castrare!
Se fossi Dio, vedendole pregare,
credo che perderei la fede
per colpa delle bigotte!


Processionano a piccoli passi,
di acquasantiera in acquasantiera,
le bigotte...
"(suono di mormorii, pettegolezzi...)",
Cominciano a fischiarmi le orecchie:
le bigotte...
Vestite di nero, come il signor curato,
che è troppo buono con le creature:
sono bigotte! A testa bassa,
come se Dio dormisse sotto le loro scarpe
da bigotte!


Sabato sera dopo il lavoro
si vede il viavai parigino,
ma niente bigotte!
Poichè è rintanate in casa loro
che si preservano dai ragazzi,
le bigotte...
Che preferiscono rattrappirsi,
di vespro in vespro, di messa in messa,
tutte fiere d'aver saputo conservare
il diamante che dorme tra le loro chiap - di bigotte!


Poi muoiono a piccoli passi,
davanti a un fuocherello, poco a poco,
le bigotte...
Che cimiterano poco alla volta,
che è giorno appena, per un raffreddorino
da bigotte...
E su nel Cielo che non esiste,
gli angeli gli fanno in fretta un Paradiso,
e un'aureola, e un paio d'ali,
e loro volano via...A PICCOLI PASSI
DA BIGOTTE!

(notare come Brel usi ossessivamente l'aggettivo "petit", per rendere la piccolezza mentale delle bigotte...che rimangono bigotte anche oltre la morte...)

martedì 20 gennaio 2009

sano nazionalismo linguistico

Esaltiamo un po' le incredibili potenzialità espressive della nostra amata lingua!


venerdì 9 gennaio 2009

John Surman - Upon Reflection (1979)

Edges of Illusion e The Lamplighter, due tra i più interessanti titoli di questo lavoro, sono stati ispirati da e poi creati per uno spettacolo di danza moderna di Carolyn Carlson. John Surman non ha mai nascosto intense passioni per il mondo della danza contemporanea. E questo è sostanzialmente solo il primo di diversi suoi lavori discografici che potrebbero tranquillamente essere del tutto condivisi con l'entourage del mondo della coreografia.
Upon Reflections è sicuramente uno dei migliori «numeri» della ECM di Manfred Eicher: leggero e intenso, calibrato e comunicativo. Una serie di impressionanti soliloqui sospesi nei cieli della migliore musica moderna, capace di fare invischiare come mosche nel miele melomani, appassionati dei suoni «classici», aficionados del jazz e cultori dell'estetica musicale. I sintetizzatori sono solo la base, il tessuto di fondeo sul quale Surman ricama e intesse veri e propri poemi sonori. Le qualità tecniche del sassofonista britannico sono una rara fenomenologia nel contemporaneo mondo musicale. Mature e profonde, le sue architetture portano innanzitutto con sè il sacro fuoco dell'inventiva. Si sa perfettamente che, quando tecnica ed emozione viaggiano sugli stessi binari, i risultati sono a dir poco meravigliosi.
L'intelligenza di Surman, in questa particolare e originale metodologia che rappresenta solo una parte delle estese territorialità della sua musica, è quella di saper usare l'elettronica in maniera totalmente «umana» o, meglio, «umanizzata».
Quando venne pubblicato, le critiche di Upon Reflections fecero il giro del mondo, innanzitutto per l'inusuale trattamento a cui erano stati sottoposto materiali «sacri», come le ridondanti gighe proprie del folklore del Nord Europa, e dei cui echi questo lavoro è ricco. Ma è proprio un utilizzo scevro dei classici e inutili effetti, sino ad allora (Brian Eno, Philip Glass e pochi altri minimalisti a parte) appannaggio dei musicisti innamorati dei «giochini» permessi dalle nuove tecnologie, che impone il nome di Surman nell'olimpico cielo dei grandi. Re-recording, phasing, echi, uniti a tematiche proprie dell'arte musicale riescono a creare ideali climi da sogno e di intensa meditazione. Surman ama follemente il contrasto ed è un vero genio della frastagliatura, della frase «avvitata», della «carotizzazione» del suono. Come pochi altri suoi contemporanei è capace di analizzare quella che molti chiamano la «perfezione sonora». Fondamentalmente è un solitario che, dopo aver cavalcato molte praterie del rinnovamento jazzistico, accentua la sua parte virtuosistica.

da "100 dischi ideali per capire il JAZZ", a cura di Ivo Franchi, Editori Riuniti

Registrato nel maggio del 1979 presso il Talent Studio di Oslo da Jan Erik Kongshaug.
Produzione di Manfred Eicher.

Musicisti: John Surman (sax soprano e baritono, clarinetto basso e synth).

1. Edges Of Illusion
2. Filigree
3. Caithness To Kerry
4. Beyond A Shadow
5. Prelude And Rustic Dance
6. The Lamplighter
7. Following Behind
8. Constellation

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lunedì 22 dicembre 2008

Saviano a Roma

Prima racconta degli omicidi con delle foto, poi verso la fine mostra alcuni stralci del backstage del film Gomorra, incredibili...

martedì 16 dicembre 2008

Archie Shepp - Fire Music (1965)















1. Hambone
2. Los Olvidados
3. Malcolm, Malcolm-Semper Malcolm
4. Prelude To A Kiss
5. Girl From Ipanema, The

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giovedì 13 novembre 2008

Webcam, Skype e Ubuntu 8.10

Purtroppo la versione 8.10 , come tutte le versioni nuove di Ubuntu non è esente da pecche e problemi. Sicuramente migliore della 8.04 quando era appena uscita, ha però alcune piccole magagne.
Ed eccone una molto noiosa. La webcam USB non vuol proprio saperne di funzionare con Skype.

Cercando un po' su internet, ho trovato la soluzione (per la quale devo ringraziare Max B.) che vi riporto in tutti i suoi passaggi:

1)Per prima cosa sul terminale dovete scrivere: "sudo gedit /usr/local/bin/skype"

2)Nel file di testo che comparirà dovete scrivere, così come lo riporto:
"#!/bin/bash
LD_PRELOAD=/usr/lib/libv4l/v4l1compat.so /usr/bin/skype"

3)a questo punto dovete rendere eseguibile il file col comando, da terminale: "sudo chmod 777 /usr/local/bin/skype"

Ora lanciate il file, e se tutto funziona, sostituite nelle proprietà del lanciatore di Skype il file col vostro appena creato.
Ed il gioco è fatto!

lunedì 3 novembre 2008

Upgrade dalla 8.04 alla 8.10

Se , come me, vi accorgete che il sistema non passa dalla 8.04 LTS alla 8.10, dovete semplicemente andare su SISTEMA > AMMINISTRAZIONE > SORGENTI SOFTWARE ; e selezionando aggiornamenti, in basso dovete selezionare rilasci normali. A questo punto richiedendo i soliti aggiornamenti avrete la 8.10